domenica 2 ottobre 2011

Lo scorreggione referendario

Puntuali sono giunte in Cassazione le firme per il referendum abrogativo della Legge n. 270 del 2005, legge elettorale detta “Porcellum”, della serie Mattarellum, Tatarellum e via sartorizzandum. Maestro, infatti, in questo genere comico-lessicale è Giovanni Sartori, una volta serio e severo scienziato della politica, oggi allegro polemista. Lo stesso Ministro leghista Calderoli, suo primo firmatario, l’aveva definita una “porcata”, in verità dopo che la legge era stata emendata e stravolta. Questa legge si caratterizzò subito come impeditiva del voto di preferenza, negando ai cittadini di votare il candidato di fiducia. Riserve personali a parte – sono convinto di votare non quello che voglio ma quello che sono indotto a volere – anch’io, in un dibattito televisivo, espressi all’epoca parere negativo sull’abolizione del voto di preferenza, volendomi illudere di essere “libero” o soltanto partecipare al rito democratico della discussione.
Un milione e 210 mila firme sono davvero un successone se si pensa che sono state raccolte negli ultimi due mesi estivi. Ne sarebbero bastate cinquecentomila; ma Di Pietro, il massimo promotore, eccessivo come sempre, ha voluto stravincere: più del doppio, quasi il triplo.
L’iniziativa ha subito assunto un valore politico enorme perché si aggiunge alle altre contro il governo. A proposito, chi ha detto che i poteri forti non esistono? Dopo magistratura, confindustria, chiesa e gran parte della stampa, cui si è unito, buon ultimo, il Corriere della Sera, ora anche il colpo del referendum. Il successone, però, rischia di essere un rumoroso scorreggione.
In primo luogo, come hanno fatto notare alcuni costituzionalisti, non si può abrogare una legge e lasciare il Paese in una sorta di “vacatio” nel momento in cui di quella legge o di un’altra sostitutiva si ha bisogno per votare. Di Pietro, che ha la saggezza del contadino, scarpe grosse e cervello fino, ha replicato che comunque il referendum è politicamente importante. Siamo d’accordo. La raccolta delle firme ha avuto un certo effetto mediatico; un’eventuale risposta abrogativa sarebbe decisiva per studiare e approvare una nuova legge assai diversa da quella abrogata. Così si è espresso perfino il ministro leghista dell’interno Roberto Maroni.
In secondo luogo, il rumore che si è fatto in questi anni su quella legge è davvero eccessivo e strumentale. Ma davvero i guai della politica italiana dipendono dal fatto che i cittadini non possono esprimere il voto di preferenza?  Delle due l’una: o siamo smemorati o siamo creduloni. Per me, siamo entrambe le cose. In Italia si è votato con la preferenza per cinquant’anni. Era forse meglio? L’epilogo fu tangentopoli. Gli elettori, quando votano, credono di farlo liberamente, ma alla fine votano le persone che altri hanno deciso di mandare in parlamento, attraverso un insieme di passaggi, di scelte, di candidature e di tecniche di propaganda che qui non è il caso di elencare. E’ sufficiente ricordare che si può imporre ad un soggetto di fare qualcosa puntandogli la pistola o indurlo a fare la stessa identica cosa con una serie di tecniche di persuasione. Sotto il profilo formale e dell’immaginario popolare, però, è importante far credere all’elettore di essere libero e di aver mandato in parlamento chi ha voluto. Poi quel deputato o senatore può perfino cambiare partito, strafottendosene di chi lo ha eletto; la Costituzione glielo consente. Il nomadismo parlamentare ha fottuto perfino il trasformismo.
In terzo luogo occorre ricordare che quella legge doveva garantire il maggioritario, la chiarezza delle posizioni, la stabilità del governo ed impedire alle organizzazioni mafiose, che infestano il Mezzogiorno e ormai in metastasi anche il resto d’Italia, di mandare in parlamento i loro uomini. Non era poco. Sarà stata una porcata, questa legge, ma mi pare che, se non di tutti, di alcuni risultati conseguiti si può essere soddisfatti. Il governo resiste, nonostante gli attacchi e le gravi congiunture nazionali e internazionali. Il maggioritario, purtroppo, è stato indebolito dalle ambizioni di Fini e dalle nostalgie di Casini, uomini della vecchia repubblica partitocratica. Poi ogni pia intenzione – si sa – può produrre gli effetti più diabolici; ma questo vale per tutte le leggi. Così tutte le segreterie dei partiti hanno portato in parlamento chi hanno voluto, con buona pace di tutti. Oggi il voto di preferenza è considerato la bacchetta magica della situazione. Facciamo finta che è così.
Dopo la “porcata”, da tutti voluta, quale miracolo avverrà? Si andrà a votare, salvo che non venga approvata una legge prima, che modifichi sostanzialmente quella in vigore. Stando all’aria politica, che ormai è palpabile, vincerà il centrosinistra, ossia lo schieramento più disarticolato che si possa immaginare. Dire che sia giusto così è scontato. Non altrettanto scontato appare il fallimento di Berlusconi e del suo governo. Se quello che aveva in mente di fare Berlusconi non è riuscito a farlo è perché glielo hanno impedito. Si può essere d’accordo – e personalmente lo sono – che a farselo impedire ci ha messo anche del suo; ma in Italia è così. Stare all’opposizione vuol dire scatenare una guerriglia continua al governo fino a farlo cadere, facendo pagare il conto anche al Paese nel suo insieme e all’immagine che esso ha nel mondo. Gli obiettivi che si era prefisso di raggiungere forse non sarebbero stati raggiunti nemmeno da un dittatore, e per le congiunture internazionali, che hanno avuto pesanti ricadute in Italia, e per la selvaggia opposizione di una caterva di poteri, uno più prevaricante dell’altro. Figurarsi se poteva riuscire un liberale. Mussolini disse che non è né facile né difficile governare gli italiani, è semplicemente inutile. Bella scoperta!         

venerdì 16 settembre 2011

"Presenza Taurisanese" - "Brogliaccio Salentino" - Settembre 2011

“Presenza Taurisanese” – “Brogliaccio Salentino”
Settembre 2011

E’ stata consegnata al CPO di Lecce, martedì, 13 settembre, “Presenza Taurisanese” di Settembre 2011. In questi giorni le Poste dovrebbero distribuirla agli abbonati di tutta Italia.

I sommari di questo numero

Editoriale del Direttore: Caso Italia: democrazia in quarantena

 L’Intervista di Antonio Sanfrancesco: Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento: “La fede è per tutti: sapienti e semplici”.

Cose di Taurisano

* Sul Pug Rifondazione Comunista vuole dire la sua.

* Rocco Carangelo e Luigi Preite taurisanesi da premio.

* Poste: cassette modulari per la corrispondenza.

*  Luigi Di Seclì ricorda l’11 Settembre. Poesia.

* Brigida Caporale lascia Taurisano per Barletta.

* Mostre di pittura di Rosario Rosafio e Federica De Icco.

* Arte in Terra – VII Edizione. Relazione del Direttore artistico,  Arch. Sonia Strambaci.

* Maturità allo Scientifico “Vanini”: 100 e lode per Maria Rosa De Icco.

* Nozze d’oro per Lucio Galati e Lucia Romano.

* X Torneo Open di Tennis: vince Antonio Scala.

* Una parola per volta: fursione.

* Necrologi per Gigi Febbraro e Beatrice Sperti.

Brogliaccio Salentino

  • A proposito di…Poesie di Cosimo Corvaglia, Leandro Ghinelli; Manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia a Patù, ad Acaya, a Corigliano d’Otranto e a Specchia.

  • L’Editore Lorenzo Capone premiato alla XXI Edizione di “Libri Meridionali – Vetrina dell’Editoria del Sud”.

  • Quintino Toma pittore salentino. Catalogo di Luigi Marrella di G.M..

  • Letteratura “italiana” del ‘600 in lingua latina. I Carmina di Girolamo Cicala nell’edizione curata da Marco Leone di Mario Marti.

  • Lusso Poesia di Elio Marra.

  • Giovanni Cosi e l’“albarano” di Giulio Cesare Vanini di Gigi Montonato.

  • Mons. Antonio De Vitis. Una vita per gli altri di Salvatore Palese.

  • Lemme lemme di Giulia Licci. Omaggio a D’Annunzio di G.M..

  • Un autore e lo spazio concreativo: “Fuori campo” il nuovo romanzo di Tania Caroli di Gigi Montonato.

Antonio Galati e Rocco Normanno al “Padiglione Italia” della 54. Biennale  d’Arte di Venezia. Redazionale.

giovedì 15 settembre 2011

Non è giusto, non è leale? Invece, caro Sindaco, non è cosa!

Già la sera di sabato, 10 settembre, i cittadini di Taurisano hanno potuto leggere il manifesto, intestato “Città di Taurisano”, datato 10 settembre 2011 e firmato “Il Sindaco Lucio Di Seclì”.
Il testo:

NON E’ GIUSTO
E SOPRATTUTTO NON E’ LEALE

Alcuni organi di stampa hanno ripreso il contenuto di un foglio apparso di recente nella nostra città, che – senza conoscere i fatti – stigmatizza l’operato di alcuni assessori e funzionari comunali, ingigantendo a dismisura il suo contenuto e, soprattutto, inventando presunte collusioni.
Conoscendo i soggetti che divulgano tali falsità, è chiaro leggere la volontà di rimestare nel torbido al fine di sentirsi in qualche modo vivi e partecipi di una comunità che, da tempo, ha compreso lo scopo di tali ricorrenti attacchi, escludendoli di fatto dal contesto sociale e politico di Taurisano.
Se, invece, come più volte asserito, l’intento del foglio è quello di stimolare l’attività amministrativa, non è questa la strada da seguire, calunniando e attaccando a testa bassa dei giovani amministratori che stanno lavorando con tanta passione e tanto entusiasmo per migliorare le sorti del nostro paese, assicurando la costante presenza in Comune e facendo giornalmente fronte alle innumerevoli istanze da parte dei cittadini, ai quali solo questa Giunta Comunale deve dare conto del suo operato.

Taurisano, 10 settembre 2011

                                                                                                                                    Il Sindaco
                                                                                                                                Lucio Di Seclì

Una presa di posizione istituzionale su alcune accuse all’Amministrazione rivolte dal foglio locale “La Città di Taurisano”, pubblicazione curata dal Circolo di Nuova Italia, ultima corrente mantovaniana all’interno del PdL. Accuse riprese poi ed enfatizzate dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”.
Sulle accuse non mi pronuncio né sull’opportunità di enfatizzarle; dico solo che, sebbene gravi per diversi motivi, restano meno gravi delle cose che il Sindaco Lucio Di Seclì ha detto nel suo manifesto. E sulle sue parole, qualche appunto lo faccio.
Anzitutto gli aggettivi del titolo “giusto” e “leale”. Ma di che stiamo parlando, di una partita a briscola o di politica?
L’approccio è fumoso e irriguardoso, non solo per una questione di forma, che evidentemente non a caso è contorta. Perché “alcuni organi di stampa”, “un foglio apparso di recente nella nostra città” e non indicare correttamente, anche per evitare equivoci, come si chiamano? O, per il Sindaco di Taurisano, a parte lui e i suoi della Giunta, gli altri sono massa anonima ed informe?
Ma è sul piano della cultura politica che Lucio Di Seclì dimostra una preoccupante inadeguatezza. Mi dispiace dirlo. Per un democratico e cattolico per giunta è normale che uno cerchi di sentirsi vivo e partecipe nella sua comunità. Forse il Sindaco vorrebbe che alcuni fossero emarginati ed esclusi? E in nome di quali suoi valori e principi?
Quanto al fatto che la nostra comunità li avrebbe esclusi socialmente e politicamente è un’affermazione di gravissima quanto inutile arroganza. Perdere le elezioni o non essere ammessi per vizi di forma o se vogliamo per imperizia, vuol dire forse essere esclusi dalla società e dalla politica?
Ed arriviamo ai “giovani amministratori che lavorano con passione ed entusiasmo per migliorare le sorti del nostro paese”. Già saremmo tutti contenti se riuscissero a migliorare le condizioni; e lasciamo stare le sorti. Ma, a parte, la questione lessicale, che tanto lessicale poi non è, Lucio Di Seclì sa, primo, che i suoi “giovani amministratori” hanno tutti passato la trentina; secondo, che non sono stati malignamente sorteggiati per il sacrificio a cui sono sottoposti, ma si sono proposti spontaneamente, hanno fatto di tutto per essere eletti, mobilitando parenti, amici, conoscenti, vicini di casa, hanno intercettato voti al mercato, per strada, nei bar; che si sono proposti per amministrare la cosa pubblica, che è sempre la più importante delle ambizioni ed il compito più impegnativo, perché si tratta di assumersi la responsabilità di ciò che appartiene a tutti, a cui bisogna dare conto. Perché mai dovremmo considerarli, secondo la dottrina Di Seclì, sciuscetti? Essi devono dar conto – mi dispiace Sindaco – a tutti i cittadini di Taurisano e non solo di Taurisano, compresi gli organi di stampa e il foglio “innominati”. E sul loro operato ogni cittadino ha il diritto – e magari sentisse pure il dovere – di esprimere le sue valutazioni (artt. 3 e 21 della Costituzione).
Certo, ognuno deve sapere quel che dice e come dirlo. Per questo ci sono autorità preposte, che non è male scomodare ogni tanto, se non altro per calmare e calmierare un ambiente dove regnano l’ignoranza, la presunzione e il velleitarismo più selvaggi. Discorso che prima o poi si dovrà affrontare se non si vuole che il paese diventi dominio di quattro insoddisfatti sociali, il cui esercizio pubblico si concretizza in autentiche molestie sociali.
Tanto lo dico per spirito di testimonianza, convinto come sono che in questo paese non cambia e non cambierà mai nulla. Gutta cavat lapidem – dicevano i latini – ma la mentalità della gente è più dura della pietra.

domenica 4 settembre 2011

Sul PUG Rifondazione comunista vuole dire la sua

Il Partito della Rifondazione comunista di Taurisano non ci sta ad accettare il Pug (Piano Urbanistico Generale) così come impostato dall’Amministrazione Guidano e fatto proprio dall’Amministrazione Di Seclì. Lo ha manifestato con un lungo documento e con un comizio in Piazza Castello la sera di giovedì, 1° settembre. Il segretario Rocco Antonio Cavalera e il consigliere comunale Salvatore Rocca ne hanno illustrato le ragioni.
“Il P.U.G. inteso come pianificazione, programmazione e uso razionale del suolo, deve porsi lo scopo di recuperare, valorizzare e tutelare i caratteri ambientali, architettonici e Storico-culturali del territorio di Taurisano”.  E’ perciò un piano importante, è la città come dovrà essere realizzata.
I comunisti partono dal fatto che l’elaborazione del Piano “presuppone un formale avvio del procedimento mediante l’approvazione dell’Atto di Indirizzo da parte della Giunta Comunale”. Essi ritengono che la nuova Giunta, non avendo approvato il richiesto Atto di Indirizzo, debba convocare una commissione apposita o una conferenza dei capigruppo per procedere all’importante adempimento politico. Dalla maggioranza – Assessore all’Urbanistica Damiano – si risponde che l’Atto era stato approvato dalla precedente Giunta e che pertanto non è opportuno che la questione venga ripresa.
Ma la delibera relativa all’atto in questione – si eccepisce da parte di Rifondazione comunista – si limitava a far sue pari pari le indicazioni della Regione (Deliberazione n. 1328 del 3 agosto 2007), senza entrare nello specifico comunale.
Nel lungo e articolato documento approntato sono esposte le ragioni di metodo e di merito. Quali i punti fondamentali?
Anzitutto la partecipazione reale all’elaborazione del Piano “dopo i surrogati di partecipazione cui – dicono i rappresentanti di Rifondazione – abbiamo assistito negli ultimi anni”, affinché “le decisioni inerenti il PUG non siano prese nel chiuso degli uffici o in modo tale da dare adito a dubbi e sospetti su una possibile intrusione degli affari privati nella politica, la quale deve invece tutelare gli interessi di tutti”. Ciò presuppone un linguaggio accessibile alla gente, la quale, molto spesso, nei tecnicismi dell’ufficio, sospetta imbrogli ed interessi particolari.
Sotto il profilo metodologico, il documento comunista suggerisce un censimento di tutto il patrimonio esistente allo scopo di determinare le varie necessità.
Nello specifico propone: ridefinizione dei confini territoriali tra i comuni di Taurisano e Ugento, per far ricadere in territorio di Taurisano vaste aree, attualmente di competenza ugentina, che sono di proprietà di cittadini taurisanesi e si trovano nelle immediate vicinanze del centro abitato di Taurisano (tra le contrade Fumusa e San Giovanni); definizione della percentuale dei suoli edificabili; introduzione del principio del riequilibrio ecologico per i suoli edificati; piano delle tipologie di costruzione e colori da usare nel centro storico; realizzazione e organizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate; recupero delle cave dismesse; ampliamento della Zona Pip in direzione Ruffano; costruzione di una strada ad anello che colleghi Taurisano coi comuni limitrofi; salvaguardia dei terreni agricoli e delle colture praticate; acquisto del Bosco Danieli e sua trasformazione in parco pubblico; realizzazione del nuovo cimitero; costruzione di una strada alberata che colleghi via 2 Giugno a via Canova; difesa del verde urbano e perurbano; procedimento a concorso per l’assegnazione ai progettisti degli incarichi.
Insomma un documento programmatico ed un programma, che evidentemente, per la vastità e complessità dei problemi e delle cose da fare, dovrebbe informare i comportamenti politici dell’opposizione in questa e probabilmente nelle prossime consigliature.

lunedì 29 agosto 2011

Premio "Salento Domani" al taurisanese Quintino Rocco Carangelo

Premio "Salento Domani" al taurisanese Quintino Rocco Carangelo nell'ambito del "Premio Meridiana" Maglie 2011. La sera di sabato, 27 agosto, nell’atrio dello storico palazzo marchesale di Maglie, che ospita il Liceo-Ginnasio “Francesca Capece” e che tanta taurisanità evoca, perché soggiorno del Duca Antonio Lopez y Royo di Taurisano, marito della Capece, si è svolta la cerimonia della consegna del “Premio Meridiana 2011”.
Il Premio, che viene assegnato ogni anno da un’apposita giuria, quest’anno presieduta dalla Prof.ssa Lina Leone, e che riprende il simbolo della grande meridiana che è sulla parete interna dell’atrio del Palazzo con la scritta “Sine Sole Sileo” (senza sole taccio), è riservato a quelle personalità del mondo della politica, del volontariato, della cultura e dell’imprenditoria che si sono particolarmente distinte nel corso degli ultimi anni col loro impegno e coi risultati conseguiti.
I premiati di quest’anno, con gli onori dei padroni di casa il Ministro Raffaele Fitto e il Sindaco Antonio Fitto, sono andati a Salvatore Coppola (storico), Gianfranco Gioffreda (imprenditore), Marcella Santoro (operatrice di volontariato), Salvatore Santese (imprenditore e presidente provinciale Confesercenti), Padre Roberto Francavilla (francescano).
Il Premio speciale ”Salento Domani”, assegnato all’unanimità dalla stessa giuria, è andato all’imprenditore taurisanese Quintino Rocco Carangelo, che ha saputo qualificare la ragione economica della sua attività con quella culturale e sociale del rispetto dell’ambiente. Questa la motivazione della giuria:
«Quale riconoscimento delle sue – certamente non comuni – capacità imprenditoriali, che lo hanno portato negli ultimi vent’anni a consolidare e a migliorare qualitativamente e quantitativamente l’eredità professionale della famiglia; quale riconoscimento della sua lungimiranza, che lo ha visto intraprendere una nuova strada con la creazione di un centro di smaltimento e di recupero di materiali inerti e quale riconoscimento della sua sensibilità verso l’ambiente tutto da salvaguardare quotidianamente evitando l’uso di materiali non riciclabili».

mercoledì 10 agosto 2011

Sindaco Di Seclì alle corde. E non si è che agli inizi!

Prima levata di scudi contro Lucio Di Seclì, pretesto: la sospensiva del pagamento della Tarsu a beneficio di alcuni ricorrenti.
Che tra Pd e Sindaco Lucio Di Seclì a Taurisano non corra buon sangue è ormai un dato acclarato. La rivendicata indipendenza di scelte da parte del neo sindaco, espressione di una lista pensata e prodotta per la sua maggioranza dal Pd, si va estendendo dalla formazione della giunta, che ha lasciato non pochi strascichi polemici e malumori diffusi, a provvedimenti amministrativi, che ora rischiano di mettere se non in crisi quanto meno a disagio l’esecutivo. Irrita l’ambiente politico del Pd l’atteggiamento del nuovo sindaco nell’adottare provvedimenti in difformità dalla passata amministrazione, sempre a maggioranza Pd, quella di Luigi Guidano.
E’ il caso ultimo della sospensiva del pagamento ad Equitalia dei famigerati cinque anni di arretrati della Tarsu in riferimento alla scarto tra superfici dichiarate e superfici reali, soggette a tassazione, dopo gli accertamenti sulla base dei dati catastali. Diciotto cittadini hanno prodotto ricorso avverso il provvedimento di Equitalia. L’ex Sindaco Guidano non volle sospendere i pagamenti ed anzi deliberò la spesa di 5.000,00 Euro per difendersi davanti alla Commissione Tributaria.
Con deliberazione di giunta il Sindaco, in data 21 luglio, ha concesso la sospensiva. Immediata la reazione del Pd. Evidente il conflitto tra la componente politica e la componente amministrativa. I suoi attuali tre assessori (Damiano, Rosafio e Scordella), che pure avevano votato a favore del provvedimento, ne hanno chiesto la revoca. Un comportamento, a dire il vero, discutibile. Se fossero stati contrari non avrebbero dovuto votare a favore in giunta; se ora sono per la revoca vuol dire che il partito gliel’ha imposto. Ma, premesso che tra azione amministrativa ed azione politica non ci dovrebbe essere contrasto, l’azione amministrativa non dovrebbe comunque subire condizionamenti o addirittura diktat. I tre assessori avrebbero detto: o la revoca o ci dimettiamo. E il Sindaco? Avrebbe risposto: se volete revocare il provvedimento, riunitevi in giunta e fatelo, io non partecipo. E’ evidente che il provvedimento e la richiesta di revoca sono solo il pretesto per una resa dei conti, che è solo all’inizio. Paradossale, però, che sia all’inizio dell’inizio.

domenica 10 luglio 2011

Presenza Taurisanese Luglio-Agosto 2011

“Presenza Taurisanese” – “Brogliaccio Salentino”
di Luglio-Agosto 2011

E’ stata consegnata al CPO di Lecce, venerdì, 8 luglio, “Presenza Taurisanese” di Luglio-Agosto 2011. In questi giorni le Poste dovrebbero distribuirla agli abbonati di tutta Italia. Dati i tempi di quintali di corrispondenza facilmente e ingiustificatamente mandati al macero, è opportuno che gli interessati si preoccupino di chiederla al loro postino.

I sommari di questo numero

Editoriale del Direttore: Se la Lega si …slega.

Cose di Taurisano

* Conversazione col Sindaco Lucio Di Seclì, a cura di Gigi Montonato.

* Esposto alla Direzione Centrale di Poste Italiane per ritardi e smarrimenti nella consegna di “Presenza” agli abbonati.

* Taurisano sott’occhio: Varata la Giunta Di Seclì tra malumori e polemiche, Referendum del 12-13 giugno: Taurisano in linea coi SI, La Sel attacca la maggioranza “Uniti per Taurisano” col manifesto “La coerenza non è acqua”, Doverosa correzione per Gianni De Pascalis.

* Carmelina Coda va in pensione di Marilena De Pietro.

* La Corale Taurisanese ha 35 anni.

* Il Preside Salvatore Erminio va in pensione.

* Pellegrinaggio dei parrocchiani “Santi Martiri Giovanni Battista e Maria Goretti” a Medjugorie di Romeo Erminio.

* Rosa Trullo vedova Romano ha compiuto cent’anni. Benedizione di Mons. Vito Angiuli.

* Le facce vincenti del calcio taurisanese: Totò Ciullo, Bruno Stifani, Totò Preite, Piero Orlando, Antonio Macagnino di Ro.S.

* Associazione Mc Taurus dei Taurisanesi in Svizzera.

* L’eclisse di luna del 15 giugno a Taurisano nascosta dalle nuvole.

* Una parola per volta: fatta.

* Necrologi per Ennio Botrugno e Grazia Cera.

* In memoriam per Gigi Branca.

* Lucia Ungaro ricorda il papà Antonio (Mondi).

Brogliaccio Salentino

  • A proposito di…Poesie di Cosimo Corvaglia, Leandro Ghinelli, Elio Marra; Riviste: Spicilegia Sallentina 8/Maggio 2011, Massimo Cacciari a Lecce, Per Aldo de Bernart, A Gallipoli una lapide per Bonaventura mazzarella.

  • Agostino Nifo e la filosofia nella corte. Un classico del Cinquecento curato da Ennio De Bellis di Gigi Montonato.

  • Antonietta De Pace. Sulla biografia ed il falso ritratto di Federico Natali.

  • Gallipoli, Sala consiliare intitolata a Bonaventura Mazzarella.

  • Rileggere Giuseppe Berto oggi: conoscere i suoi tempi per capire meglio i nostri di Cosimo Corvaglia.

  • Briganti e pellirosse di Gaetano Marabello, edito da Capone.

  • Il “Tramontana” di Rina Durante di Carlo Petrachi.

Stroncature semiserie: Dalla “Tarantola di Borgagne” al Liborio Romano “barese”, ai Briganti di Gallipoli, passando per Soleto di Mario Cazzato.